Malattia per le partite Iva: la rivoluzione dello Statuto dei lavoratori freelance

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Il provvedimento varato dal Senato rappresenta quindi un primo passo che, certamente, non risolve definitivamente ineguaglianze e problemi dei lavoratori autonomi, ma che dà avvio ad un processo di riconoscimento di una categoria sempre più numerosa, e che tenderà a crescere ulteriormente in seguito ai processi di liquefazione del mercato del lavoro e all'emergere delle nuove professioni. Il testo cristallizzato consta di 26 articoli, si è ingrandito nel corso delle approvazioni parlamentari, e da oggi inciderà sulla vita di ben 2milionidiprofessionisti e lavoratori a partita Iva. Lo dichiara Giampiero Giulietti, membro della Commissione Bilancio della Camera. Ecco le novità principali che saranno introdotte. "Si tratta di un avvenimento epocale per noi professionisti, riconosciuti alla pari di tutti i lavoratori relativamente alle tutele per malattia, maternità e congedi parentali". Su questo tema, tra l'altro proprio qualche giorno fa ho fatto un'interrogazione al Ministero del Lavoro per le manifeste inadempienze da parte di INPS per poter effettivamente usufruire della dis-coll come prorogata dal decreto milleproroghe. L'indennità verrà erogata, previa richiesta, ai lavoratori in possesso dei requisiti sopra indicati che abbiano perduto involontarimente il lavoro. Si considera infine abusivo il rifiuto del committente di stipulare il contratto in forma scritta. Durante la maternità si avrà la possibilità di ricevere l'indennità pur continuando a lavorare (non scatta l'astensione obbligatoria) e, inoltre, la norma stabilisce che il rapporto di lavoro non si estingue in caso di gravidanza, malattia e infortunio per chi presta la propria attività in via continuativa.

Il lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all'interno dell'azienda. Le rescissioni dovranno essere comunicate con "congruo preavviso".

Si potranno scaricare fiscalmente anche gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni. "Esso diventa effettivo, per i lavoratori autonomi, attraverso l'incentivazione fiscale delle spese per autoformazione (deducibilità delle spese di iscrizione a master e corsi di formazione, convegni e congressi oltre a tutte le altre spese relative, quali soggiorno e viaggio) e, per i lavoratori subordinati, attraverso l'autonomia negoziale cui sono demandati anche i modi per sanzionare o incoraggiare i comportamenti".

Più spese deducibili. Sulle spese di aggiornamento professionale e orientamento viene incrementata la deducibilità (rispettivamente a 10mila euro e 5mila euro).

Tra le novità più rilevanti in materia di lavoro autonomo, la stabilizzazione a decorrere dal 1° luglio 2017 della Dis-Coll (indennità di disoccupazione in favore dei collaboratori) e la sua estensione a assegnisti e dottorandi con borsa di studio.

Il Jobs Act Autonomi contiene misure per favorire la partecipazione degli autonomi agli appalti pubblici e la costituzione, nei centri per l'impiego, di uno sportello per il lavoro autonomo. In caso di maternità la lavoratrice autonoma potrà continuare a fatturare percependo l'indennità.

Secondo quanto stabilito dallo statuto del lavoro autonomo c'è la possibilità per gli autonomi di partecipare a gare d'appalto o a bandi per incarichi di ricerca e consulenza diffuse dalle pubbliche amministrazioni.

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