Pedrosa: "Vittoria di testa", Lorenzo: "Un terzo posto che vale un successo"

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Dani Pedrosa: "È stata una gara dura - ha detto - difficile mantenere la calma".

Primo podio 2017 oggi per Jorge Lorenzo, che ha chiuso al terzo posto il GP di Spagna, disputato oggi sul circuito di Jerez de la Frontera. Sembrava come se potessi cadere praticamente ad ogni curva, perciò è stata dura per noi, per l'intero team ufficiale. Verso metà gara Marc ha iniziato ad essere veloce e a mettermi pressione, ma son riuscito a gestire i miei tempi e la mia guida. "Sono contento, bellissimo vincere qui in casa, per il team e la mia famiglia".

Marc Marquez (Pilota HRC, 2° classificato): "Ho cercato di spingere e restare ad un secondo e mezzo per poi attaccare alla fine". Addirittura dopo pochi giri ho diminuito molto l'angolo di piega, gli sliders sulla tuta sono quasi nuovi ed è una cosa che non mi è mai successa. "Quest'anno le gomme sono più morbide, così come Jerez è una pista dove ho sempre guidato a livelli competitivi". Weekend negativo invece per Valentino Rossi che ha concluso la sua gara in decima posizione: ricordiamoci che qui l'anno scorso il dottore aveva trionfato incontrastato. Ancora maggiore il numero di sorpassi messi insieme da Andrea Dovizioso, che era scattato con la sua Ducati dalla quattordicesima casella e si è portato in quinta posizione.

"Ho sofferto molto la mancanza di risultati e le critiche di quelle persone che, giudicando troppo presto, dicevano che non ero il pilota giusto per la Ducati".

"Gigi (l'ingegnere Dall'Igna, NDA) sa perfettamente che dobbiamo migliorare i difetti di questa moto, soprattutto quando lasci il freno e il carattere del motore, che avendo tanta potenza va un po' addolcito".

Yamaha 5 - Brutta battuta d'arresto per Rossi e Vinales che faticano tutto il weekend e poi in gara si ritrovano a fare gruppetto con le Ducati (ottimo quinto posto per Dovizioso) e affidarsi a un privato (Zarco) per arrivare ai piedi del podio. Al 12° giro ha passato Johann Zarco, ma nulla ha potuto contro le Honda di Pedrosa e Marquez. Io ho sempre detto che era solo una questione di chilometri e di capire certe cose.

Quella di Pedrosa è stata una cavalcata apparentemente facile, che più facile non si può. Questa è una moto che va guidata in maniera particolare, e piano piano sto capendo come fare. Poi aggiunge. "Non si può dubitare di un pilota che ha vinto 44 GP (solo in MotoGP, 65 in totale) e ha conquistato più di 140 podi (146 con quello di oggi, NDA)". Spiragli di luce si erano intravisti nelle prove libere, ma nessuno avrebbe scommesso sul podio. "Con qualche miglioramento possiamo fare molto bene".

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