La legittima difesa del Senato ei tirocinanti della democrazia

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Troppo confusa e dubbia secondo Renzi che ora spera in una modifica da parte dell'aula di Palazzo Madama. "Ormai il Governo e la maggioranza sono allo sbando, che si torni a votare" ha commentato il leader della Lega. E sembra incredibile che i recenti fatti di cronaca non siano serviti a far capire come il cittadino perbene debba avere l'assoluto e inconfutabile diritto di poter difendere se stesso e la propria famiglia, in presenza di malviventi all'interno della propria abitazione o attività. "Con gli studenti delle scuole marchigiane e con i loro docenti, il Consiglio regionale - ha affermato a margine dell'iniziativa il presidente Antonio Mastrovincenzo - sta lavorando costantemente per promuovere valori come solidarietà, partecipazione, trasparenza, legalità, che come sottolineato anche oggi da Pietro Grasso, sono fondamentale per costruire una società migliore". Sarà dunque lo Stato a prendersi carico delle spese processuali e dei compensi relativi al lavoro svolto dagli avvocati nei casi in cui chi ha esercitato la legittima difesa sia stato indagato ma poi assolto, per un onere per l'Erario che, a partire dal 2017 è stimato in quasi 300 mila euro. "Capisco le sue considerazioni - ha risposto l'ex premier a una delle mille critiche piovute sulla sua app ieri sera dopo l'approvazione alla Camera". Lo prevede un emendamento della commissione alla proposta di legge sulla legittima difesa su cui è in corso l'esame nell'Aula della Camera. "Da parte mia inviterò i senatori a valutare di correggere la legge nella parte in cui risulta meno chiara e logica, visto che io per primo - leggendo il testo di risposta al suo sostenitore- ho avuto e ho molti dubbi". "Quindi siamo disponibili a correggere, a togliere, a modificare questa locuzione per dare una legge equilibrata che specifica e non stravolge". "Per noi la legittima difesa vale h24 - ha detto - se questo nel testo uscito dalla Camera non è chiaro c'è sempre il Senato e si migliora".

Le norme del ddl sulla legittima difesa La nuova legge precisa intanto il concetto di legittima difesa, intesa come "la reazione a un'aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o all'introduzione con violenza, minaccia o inganno". Ma diventa difficile se i governi precedenti e attuali non investono risorse sulle forze dell'ordine o su piani di prevenzione. "Occorre contrastare con determinazione ogni più piccola illegalità perché è lì che si insinua la mafia". "Spetterà al magistrato dimostrare che non si è trattato di legittima difesa".

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