Primarie Pd, Gadda: "Non è una rivincita ma un nuovo inizio"

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I risultati hanno visto prevalere Matteo Renzi che con 925 preferenze si è confermato saldamente alla guida del Partito Democratico. Anche a Gricignano, seppur al di sotto delle aspettative e con una discreta affluenza al seggio elettorale di Piazza Municipio, l'ex premier ha avuto la meglio sui suoi due sfidanti, Andrea Orlando e Michele Emiliano. D'altronde, chi non era d'accordo con la linea renziana dal partito-ditta se n'era già andato in quel Movimento Democratico e Progressista, che sembra destinato a fare la fine di Futuro e Libertà di gianfrancofiniana memoria. I votanti sono stati 47.350, con seggi allestiti anche nei centri di accoglienza dei terremotati. Il presidente della Regione Puglia, Emiliano, raggiunge il 5% soltanto in provincia di Vercelli. "Aveva pensato di venire, ma è tornato troppo tardi stanotte, alle 2-3" ed "è a letto che dorme", era "stanco", "c'è con il cuore", ha raccontato ai giornalisti. L'affluenza sarebbe stata "tra il milione e 600 mila e il milione e 800 mila" e la sua mozione avrebbe toccato il 22% delle preferenze e non il 19,5% come diffuso dal PD.

"Voglio ringraziare sentitamente tutte le elettrici e gli elettori che domenica si sono recati alle urne per le primarie in provincia di Latina per la partecipazione e la fiducia che ci hanno dato - afferma il segretario provinciale del Pd Salvatore La Penna - Un ringraziamento e una menzione speciale per tutti i militanti e i dirigenti che hanno reso possibile lo svolgimento di questa festa di partecipazione e democrazia". In Umbria oltre 40mila persone hanno scelto di venire a votare, pur sapendo, anche alla luce del dato dei circoli, che Matteo Renzi partiva in larghissimo vantaggio e che lo spirito competitivo poteva venire un po' meno.

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