Disoccupazione marzo risale all'11,7%

Adjust Comment Print

Il tasso di disoccupazione a marzo risale all'11,7% con un aumento minimo di 0,1 punti rispetto a febbraio. Un dato positivo visto che per trovare un dato più basso bisogna andare indietro fino al febbraio 2012, quando quel valore era al 33,4 per cento. Il tasso di disoccupazione è al 6,7%, il dato più alto da novembre 2014 (6,9% a marzo quello nella fascia tra i 50 e i 64 anni). Il tasso di disoccupazione giovanile è al 34,1 per cento, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al precedente mese di febbraio e di 3 punti rispetto al mese di marzo 2016. Ma diminuisce la disoccupazione giovanile che si ferma al 34,1%. La stima delle persone in cerca di occupazione a marzo è in crescita su base mensile (+1,4%, pari a +41 mila). Il numero di disoccupati in questa fascia di età è ai massimi dall'inizio delle serie storiche (2004) e supera quello dei disoccupati tra i 15 e i 24 anni (524.000).

La disoccupazione continua a salire e nel mese di marzo ha raggiunto l'11,7%, con un aumento dello 0,1% rispetto al dato di febbraio e dello 0,2% rispetto a quanto registrato a marzo dello scorso anno. Lo afferma il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, commentando i dati Istat. L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari all'8,9% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato).

Nel trimestre gennaio-marzo, in cui il mercato del lavoro ha camminato con le proprie gambe, essendo terminati gli sgravi contributivi per le assunzioni a tempi indeterminato, le persone con un'occupazione sono aumentate di 35.000 unità rispetto al trimestre precedente. "A marzo 2017 la stima degli occupati è sostanzialmente stabile rispetto a febbraio". L'Istituto nazionale di statistica segnala che a crescere è il numero dei lavoratori dipendenti (+63 mila), di quelli permanenti (+41 mila) e di quelli a termine (+22 mila), mentre calano gli indipendenti (-70 mila).

Comments